Avevo già parlato di questo video in occasione della giornata della riduzione dei rifiuti che si è tenuta il 9 aprile.
Eccomi qui a riparlarne, perché l’argomento mi sta davvero a cuore. Non dobbiamo infatti limitarci a ridurre i nostri rifiuti solo nella giornata in cui questa pratica viene celebrata, ma ogni giorno! Con piccole attenzioni e gesti che diventeranno automatici, possiamo fare molto per limitare quanto più possibile il nostro impatto sull’ambiente.

Da dove si comincia? Dall’acquisto!

Prima regola: evita sempre e comunque l’usa e getta (le uniche eccezioni sono il materb e i materiali biodegradabili). Seconda regola: dimentica il monouso se non è strettamente (ma proprio strettamente!) necessario. E poi, se proprio te ne ritrovi qualcuna in casa, cerca di usare più volte possibile le buste di platica.

Riutilizza creativamente stoffe di scarto creando colorate e simpaticissime shoppers, oppure divertiti frequentando più eventi: ormai sono un utile gadget che si trova quasi ovunque.

Compra nei mercati e mercatini contadini, presso i Gruppi d’Acquisto Solidale e, in generale, da chi effettua vendita diretta. Questo ti permetterà di ridurre molto gli imballaggi e i costi economici e ambientali legati al trasporto.
Potrei anche stabilire un rapporto di fiducia con il produttore o venditore per cui ti permetterà un po’ alla volta di utilizzare il tuoi contenitori.

Non puoi andare al mercato o ad un negozietto di fiducia ma sei costretto ad andare al supermercato?

Quando ti perdi tra le mille opzioni presenti sugli scaffali, lasciati aiutare nella scelta dalla natura e quantità di materiali utilizzati per il packaging, scegliendo quelli con confezioni più ridotte e meno inquinanti.
Tra i materiali prediligi materiali riutilizzabili e riciclabili. Evita la plastica a favore di carta e vetro (più indicati anche per la tua salute).

Impegnati a trovare il negozio più vicino in cui comprare prodotti alla spina. In questo modo ridurrai enormemente la produzione di rifiuti. Pensa a quanti flaconi di detersivi e saponi, bottiglie per il latte, confezioni di riso, pasta, cereali eviteresti di immettere nell’ambiente.

Bevi l’acqua del rubinetto quando è potabile altrimenti cerca di procurarti un filtro per depurarla o trova un distributore di acqua depurata nella tua zona.

Autoproduci il più possibile, cercando di comprare prodotti alimentari composti da un solo ingrediente. In questo modo potrai anche riutilizzare contenitori in vetro e altri materiali più e più volte, oltre a godere dell’aspetto meditativo della preparazione di un pasto oltre a far più felice te e chi ti circonda.

Non dimenticare mai di contaminare le persone che ti circondano con le tue buone pratiche di riciclaggio e non smettere mai di imparare dagli altri: non c’è nulla di più convincente e stimolante dell’esempio!

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